MARCO POLO E IL MILIONE
Marco Polo nacque a Venezia nel 1254. Suo padre, Nicolò, esercitò per lungo tempo il commercio a Costantinopoli, insieme al fratello Matteo. Entrambi si trasferirono verso la fine degli anni Cinquanta nell'attuale Crimea, da dove partirono, probabilmente nel 1260 o 1261, per un viaggio fino alla corte di Kubilai, il Gran Khan dei Mongoli, il cui impero si estendeva dalla Cina al Volga. Il viaggio si prolungò per più di otto anni, per cui essi riuscirono a tornare a Venezia solo nel 1269.
Tuttavia, non sarebbero rimasti per molto tempo nella loro città: sembrava che ai Polo si aprivano prospettive seducenti di stabilire contatti con un mondo praticamente sconosciuto e, quel che più conta, ricchissimo. Nella primavera del 1271 decisero dunque di ripartire, portando con loro il diciassettenne Marco; giunti nel 1275 nella corte di Kubilai, non fecero ritorno a Venezia fino al 1295.
Di questa eccezionale avventura, l'unica fonte a disposizione è il Milione, il resoconto lasciato da Marco Polo. Il Milione, però, è avaro di date: impossibile, pertanto, ricostruire la cronologia del suo itinerario, se non a grandi linee. L'interesse di Marco Polo è attratto, soprattutto, dalla realtà che scorre davanti ai suoi occhi; la sua attenzione è tutta rivolta a descrivere i Paesi e i popoli che incontra, in particolare i prodotti e le ricchezze di quelle genti: anche se non si dedicherà mai al commercio, il suo spirito è pur sempre quello del mercante.
Testo adattato da «POLO, Marco», in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.it [on line].