IL RASOIO DI OCCAM E IL POTERE DELLA SEMPLICITÀ
Uno dei concetti più importanti della scienza è il cosiddetto rasoio di Occam. Stabilito dal teologo medioevale Guglielmo di Occam, si tratta di un principio spesso formulato come segue: «Le entità non dovrebbero essere moltiplicate oltre il necessario». La filosofia dell'epoca esaminava la realtà suddividendola a partire dalla sovrabbondanza di qualità degli esseri esistenti. Occam se ne sbarazzò, proclamando che si trattava di una proliferazione superflua. Il principio di Occam ci ricorda, in sostanza, di scegliere le spiegazioni o i modelli più semplici per qualsiasi fenomeno che possiamo osservare.
Grazie alla ricerca di una maggiore semplicità, Galilei arrivò al modello che vede i pianeti orbitare attorno al Sole. Johannes Kepler andò ancora più in là sulla strada della semplificazione, individuando le tre leggi matematiche del movimento dei pianeti, leggi che potevano essere applicate a tutti i corpi orbitanti, e che più avanti sarebbero state spiegate nei termini delle leggi della gravità e del movimento di Isaac Newton, valide sia sulla Terra sia nei cieli.
La storia della scienza abbonda di simili casi di scienziati che si lasciano guidare dalla semplicità per raggiungere una maggiore comprensione. Tuttavia, alcuni sostengono che i modelli del funzionamento della vita devono essere il più possibile complessi per poter cogliere proprietà di alto livello, perché nelle cellule viventi esistono interazioni complesse. Nel mondo attuale delle grandi collezioni di dati, il principio di Occam sembra quindi superato.
Ma il rasoio di Occam è incorporato, invece, in uno strumento fondamentale, tra i più potenti per trattare i dati: l'inferenza bayesiana, che ci permette di sottoporre a revisione una ipotesi precedentemente fissata mano a mano che arrivano nuove informazioni.
Teorie o modelli semplici, come il sistema solare eliocentrico di Copernico e Galilei, producono previsioni definite. Teorie o modelli complessi, come il modello tolemaico secondo cui tutto orbitava attorno al nostro pianeta, producono previsioni più approssimative, attribuibili a una gamma più ampia di dati. Quando assimiliamo informazioni che si adattano sia ai modelli semplici sia a quelli complessi, l'inferenza bayesiana ci suggerisce di accettare l'opzione più semplice perché è più probabile che sia essa l'origine dei dati.
Il rasoio di Occam non è solo uno strumento della scienza: è la scienza. Sia che costruiamo ponti usando la meccanica newtoniana o che utilizziamo la nostra comprensione del codice genetico per creare vaccini contro il covid-19, si tratta fondamentalmente di una ricerca di modelli più semplici. Per trovarli, e per sviluppare a partire da essi concetti e tecnologie, ricorriamo a ulteriori strumenti, come la sperimentazione, la matematica e la logica. Nessuno di questi strumenti, però, è esclusivo del campo scientifico: gli astrologi hanno sprecato secoli utilizzando la matematica per fare previsioni inutili.
Alcuni citano il criterio di «falsificabilità» di Karl Popper — cioè, che le teorie scientifiche possono essere contraddette — come l'elemento distintivo della scienza. Tuttavia, tale principio può essere ugualmente applicabile a molte sfere umane, come il diritto, e poi non funziona perché controbattere o dimostrare un'ipotesi è ugualmente impossibile. La cosa migliore che possiamo fare è confrontare le probabilità di ipotesi contrapposte. Ed è qui che la semplicità, incarnata dal rasoio di Occam, ha sempre fornito la via migliore per andare avanti.
Testo adattato da
Johnjoe McFADDEN. Internazionale.it [on line] (28 dicembre 2021)
rasoio di Occam: L'espressione fa riferimento all'effetto prodotto dal principio di Occam sull'abbondanza di entità della filosofia platonica: come il rasoio taglia, elimina la barba, così il principio di Occam elimina, porta via.
entità: Enti esistenti, si tratti di esseri viventi oppure di oggetti, tanto reali quanto astratti.
inferenza bayesiana: Teoria probabilistica sviluppata da Thomas Bayes nel XVIII secolo.