NEGLI STATI UNITI IL GIOCO D'AZZARDO SI DIFFONDE COME UNA MALATTIA
Il gioco d'azzardo è ormai parte costitutiva del mondo dello sport. Appena pochi anni fa, sentire il commentatore di un grande canale sportivo parlare di gioco d'azzardo sarebbe stato inaudito. Oggi, invece, è un fatto comune. Perfino la Disney — sì, la Disney — possiede una piccola percentuale dell'operatore di scommesse DraftKings, e sta cercando di aumentare la propria quota in quel mercato.
Lo sport è solo un'attività economica come altre, ormai. E la correttezza o la scorrettezza di una qualsiasi attività economica non solleva più domande che pretendono una risposta, né riflessioni approfondite. Le transazioni che una volta erano considerate prerogativa della mafia ora sono un fatto accettato e comune: linee di credito con un tasso del 23 per cento, pornografia esplicita e gioco d'azzardo legalizzato, tutto disponibile su un cellulare. Il gioco, poi, è il modello d'affari anche di una grossa parte della Silicon Valley: una volta c'era Las Vegas, adesso c'è una Las Vegas in ogni telefono.
Per la società statunitense nel suo insieme — supposto che esista ancora qualcosa del genere — il gioco legale presenta benefici e costi. Il beneficio principale è che ci sono tantissimi soldi da fare, sia per i governi sia per le imprese. Il costo principale è che molte persone sfortunate e vulnerabili finiscono distrutte. Su molti fronti (nel settore bancario, nel mercato immobiliare, nella sanità), i nordamericani hanno accettato questo arrangiamento: molti soldi subito in cambio di una crisi sociale più tardi.
I divieti su alcool, pornografia e marijuana sono caduti tempo fa. La legalizzazione del lavoro sessuale e la decriminalizzazione delle droghe pesanti devono ancora arrivare. La liberalizzazione è stata lenta ma costante, perché entrambe le parti dello spettro politico sono d'accordo sul principio di base: meno Stato nelle nostre vite. La sinistra vuole lo Stato fuori della vita privata delle persone; la destra, fuori delle loro vite finanziarie. Si è vista, per un certo periodo, una specie di equilibrio in cui il bene pubblico e i desideri del mercato si contrappesavano. Poi il mercato ha vinto. Per un motivo semplice: tentativi di repressione come la guerra all'alcool hanno spesso fatto più male che bene, e la creazione di mercati regolamentati ha permesso di controllare certe sostanze in modo molto più sensato che attraverso le forze dell'ordine. E d'altra parte l'avidità tende a prevalere su ogni altra considerazione. Il risultato finale è lo stesso: fai quel che ti senti di fare. Se ti distrugge, è colpa tua.
Ma vietare il gioco d'azzardo non è solo proibire una forma di piacere che porta con sé costi sociali: suppone anche regolare una pratica economica predatoria. Affinché il modello d'affari del gioco d'azzardo funzioni è necessaria la dipendenza degli scommettitori; non è un segreto per nessuno. E tale modello rovina vite umane generando debiti che schiacciano l'anima; anche questo è un fatto noto. Ma lo stesso vale per il sistema educativo statunitense e per il mercato sanitario e immobiliare, che sono stati truccati dalle persone in alto per spillare più denaro possibile alla gente comune. Per la maggior parte degli statunitensi, partecipare all'economia, perfino nelle modalità più elementari, significa prendersi rischi anche esistenziali.
Testo adattato da Stephen MARCHE. Internazionale.it [on line] (6 dicembre 2021)
scommessa: Il puntare denaro sui risultati di giochi d'azzardo, incontri sportivi, e così via.
arrangiamento: Accomodamento, accordo, conciliazione.
divieto: Proibizione, veto.
spillare: Farsi dare denaro con richieste insistenti e pretesti vari, usando l'astuzia o l'inganno.